Sicilia Vol. 20 – Sagre a Catania

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Sembra, scrive lo storico Santi Correnti, che l’uomo sia apparso in Sicilia nel periodo paleolitico, circa un milione di anni fa. Il toponimo di Catania deriverebbe dal siculo Katane, che significa grattugia, scorticatoio, dal terreno lavico su cui sorge. I mitologi antichi favoleggiano dei Ciclopi e dei Lestrigoni, che avrebbero abitato l’area della Sicilia che comprende oggi l’Etna, Catania e Lentini.

Descrizione

Sembra, scrive lo storico Santi Correnti, che l’uomo sia apparso in Sicilia nel periodo paleolitico, circa un milione di anni fa. Il toponimo di Catania deriverebbe dal siculo Katane, che significa grattugia, scorticatoio, dal terreno lavico su cui sorge. I mitologi antichi favoleggiano dei Ciclopi e dei Lestrigoni, che avrebbero abitato l’area della Sicilia che comprende oggi l’Etna, Catania e Lentini.

I primi, noti per la leggenda narrata nell’Odissea, sarebbero stati esseri giganteschi e mostruosi con un solo occhio, che, ancora secondo Correnti, possono essere spiegati o come personificazione dei crateri dell’Etna o dalla presenza di crani di elefanti nani, certamente esistiti nell’Isola, in cui il buco della proboscide venne interpretato come cavità oculare.

Nell’Odissea Polifemo, il capo dei Ciclopi, accecato con astuzia da Ulisse, avrebbe scagliato dei massi enormi per cercare di colpire il natante dell’eroe greco, senza riuscirvi. Questi massi, caduti in mare, sarebbero i Faraglioni e l’isola Lachea, antistanti Acitrezza. I secondi, i Lestrigoni, ancora secondo le leggende narrate da Omero, erano anch’essi di statura gigantesca ed antropofagi ed avrebbero abitato le terre di Lentini.

Sicilia Vol. 20 – Sagre a Catania

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Brossura (cartaceo), eBook (PDF)